
La storia del Golden Palace
Palazzo Toro: un edificio esemplare, un modello di architettura
Quando fu costruito, nel secondo dopoguerra, il Palazzo Toro, che ora ospita l’unico hotel 5 stelle lusso di Torino, il Golden Palace, fu citato nei più importanti testi di architettura. Un edificio esemplare, per concezione e dotazioni strutturali, le cui immagini fecero il giro del mondo.
Moderno, rivestito in pietra e scandito da un gran numero di finestre (si diceva una per ogni porta interna), il Palazzo Toro fu uno dei gioielli dello Studio d’architettura Decker, all’epoca uno dei più in vista della città, realizzato grazie al contribuito dei migliori tecnici ed artigiani di quegli anni. Fu uno dei primi palazzi cittadini ad installare ascensori con le porte automatiche ed impianti di aria condizionata.
Pensato in ogni dettaglio, si dotò anche di un pozzo interno che forniva regolarmente l’acqua destinata a raffreddare gli impianti di condizionamento, e addirittura di tendine in carta, collocate tra i due vetri e manovrabili dall’interno, secondo uno stile in voga nei Paesi nordici.
Le statue, poste all’esterno dell’edificio, ai lati dell’ingresso del futuro albergo Golden Palace, furono disegnate e modellate in gesso dallo scultore Umberto Baglioni, Docente all’Accademia Albertina di Torino (Scalea 1893 – Torino 1965) che si avvalse per la realizzazione delle sculture in pietra dello scultore Giovanni Chissotti (Torino 1911 – 1996). Le due opere, in pietra grigia del Lago Maggiore, simboleggiano Fecondità ed Abbondanza.
Le tre statue della fontana, poste nell’ampio dehors dell’hotel Golden Palace, che raffigurano la Nascita di Venere, sono di Michele Guerrisi, scultore calabrese e critico d’arte (1893 – 1963), Docente anche all’Accademia d’Arte di Roma e di Torino.
