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28/10/2011 - Viaggio a Napoli in Primavera. Maggio dei monumenti.

Napoli.
Una città nobile e popolana al tempo stesso, dal carattere forte e dall’animo generoso, che del suo appeal, delle sue ricchezze e delle sue tormentate vicende ha fatto un cliché. Inimitabile e tutto da riscoprire.

Nel ‘700, in preda alle smanie del “Gran Tour” che induceva artisti e celebrità di tutto il mondo a contemplativi viaggi lungo la Penisola, lei, Napoli, non mancava mai. Le visioni mozzafiato del Vesuvio e i richiami di Capri, erano il “clou” di soggiorni memorabili, affidati a diari illustri. Naturali monili di questa “prima donna”, resa unica da sfarzi ed eccessi senza paragoni della fastosa corte borbonica. Raramente, però, si ricordano i suoi primati: l’autorevolezza della sua pittura trecentesca, seconda solo a Firenze; la vitalità della tradizione musicale del Teatro San Carlo, nel 1816 diretto da Gioacchino Rossini. O ancora la magnificenza della Reggia di Capodimonte e dei palazzi dei Quartieri Spagnoli. Una città nobile e popolana al tempo stesso, dal carattere forte e dall’animo generoso, che del suo appeal, delle sue ricchezze e delle sue tormentate vicende ha fatto un cliché. Inimitabile e tutto da riscoprire.

MAGGIO DEI MONUMENTI
A maggio, oltre che i fiori, a Napoli fioriscono … i monumenti. A loro e alla riscoperta di palazzi che videro i fasti dei Borboni, di chiese ridondanti ori e stucchi, di corti e giardini segreti il capoluogo partenopeo dedica idealmente un mese di intensa e passionale cultura. Fulcro dell’evento che ricorre ogni Primavera e che consente la visita di musei e residenze con un’unica vantaggiosa card, sono gli otto chilometri di percorsi nel cuore antico della città. Un itinerario scandito da 200 chiese, siti archeologici e ben 3000 opere d’arte. Programmi di visite guidate, audioguide in 6 lingue e pannelli didattici e servizi multimediali.

La Cappella di San Severo
Napoli non è schiva ai segreti. Tutt’altro. Tra i suoi luoghi più misteriosi e particolari, cela la Cappella di San Severo, fatta costruire dal Principe Raimondo di
Sangro. Un vero genio dell’epoca, che all’interno della cappella volle opere dalla forte simbologia. Tra queste, la statua del Cristo velato e l’affresco del 1750 che cela alcuni dettagli sui segreti dell’alchimia.

Il Teatro San Carlo
Documenti scritti e sonori, foto e stampe d’epoca, strumenti musicali e costumi di scena. Ognuno a testimonianza di un pezzetto, un successo o un insuccesso, della lunga storia del Teatro San Carlo, aperto nel 1737 e considerato uno dei più antichi ed importanti teatri d’Italia. Si appresta ora ad aprire il Centro di Documentazione del Museo storico del Teatro di San Carlo. A testimonianza di trecento e più anni ininterrottamente vissuti alla ribalta.