28/10/2011 - Il Gelato: una golosità tutta italiana.
E’ uno dei dessert più antichi del mondo. Democratica delizia che piace ad ogni età e che esalta frutti e sapori di stagione. Un fresco piacere del palato che all’Italia, alle corti del Rinascimento e alla genialità di eclettici cuochi deve il suo successo e la sua appassionante storia.
Pillole di Storia.
Per gli arabi era il “dolce freddo”, una sorta di primitiva granita d’agrumi, gelsi e gelsomini – chiamata “scherbet”, ava del sorbetto – con cui combattere il torrido clima del deserto. Ma già 3.000 anni prima di Cristo erano già molte le popolazioni orientali che al gelato ricorrevano, oltre che per puro piacere, come abituale nutrimento. A mutare il destino del gelato moderno, che nel ‘500 si arricchì di aromi, spezie, frutti, caffè e cacao provenienti dall’America, furono tre italiani. Il primo a cimentarsi fu il fiorentino Ruggero Buontalenti, la cui abilità nel montare il gelato in primitive sorbettiere fu tale da indurre Caterina De’Medici, promessa sposa di Enrico d’Orleans a portarlo con sé a Parigi per allestire il suo banchetto nuziale, il 20 ottobre 1553. Data che segna una svolta nell’evoluzione della cucina francese, da quel momento influenzata dai fasti del Rinascimento Italiano. A Bernardo Buontalenti si affidò invece il granduca Cosimo I de Medici, che stupiva ospiti e delegazioni diplomatiche in visita con creme al bergamotto e agli agrumi preparate dal Buontalenti con la neve conservata in antri seminterrati isolati con sughero, canne e legno di sua geniale progettazione. Un secolo dopo, fu poi il siciliano Procopio De’Coltelli a conquistare Parigi. Apprezzato persino da Luigi XIV, inaugurò in Rue de l’Ancienne Comédie Française, il Café Procope, considerato all’epoca uno dei caffè letterari più celebri d’Europa. Un luogo di tentazioni dove si producevano “acque gelate”, fiori d’anice, sorbetti di fragola, … Capostipiti di una golosa famiglia di dolci al cucchiaio che, nel ‘700, era ormai radicata in tutta Europa e prossima a conquistare New York, dove il genovese Giovanni Bosio nel 1770 aprì la prima gelateria.
Una golosità tuttora diffusa in tutta la penisola, da nord a sud, senza distinzioni. Al tavolino di un ritrovo elegante, come gran finale di un pranzo da ricordare, o passeggiando, naso in su e cono alla mano, per sottolineare con dolcezza i momenti di un sereno week end. E per gustare i gelati più in voga del momento, ecco alcune esclusive segnalazioni:
TORINO
GROM – Piazza Paleocapa, 1
Vanta veri e propri “must”: cioccolato classico, extranoir a base di cioccolato Gobino, ed una curiosa crema Grom di paste di meliga macinate a pietra con scaglie di cioccolato fondente. Serviti in coni di wafer o croccantissimo biscotto. Ora anche a Milano, Cremona,
MIRETTI – Corso Matteotti 5
Locale centenario trasformato in elegante gelateria, dove le lunghe attese sono ripagate da freschissimo fior di panna, morbido marron glacé, Nocciolino (dal nome dei tipici dolcetti di Chivasso), crema al fiore d’arancio aromatizzata la Gran Marnier.
SANTA MARGHERITA LIGURE
CAFFÈ COLOMBO – Via Pescino 13
Arredi d’epoca e déhors sul lungomare, per questo ritrovo storico in cui, oltre agli estivi gusti alla frutta e ad ottime granite, si “celebra” il gelato al gusto Panera, una crema di caffè e panna servita con un ciuffo di fresca panna montata.
PORTOFINO
BAR MORENA, DA UGO – Piazza Martiri dell’Olivetta 22
E’ il locale più ambito della piazzetta. Noto per gli aperitivi (strepitoso il suo Bellini) e per il Paciugo, grandiosa coppa al fiordilatte e fragola, fragole fresche e fragoline di bosco, panna montata, guarnita con amarene sciroppate. Una vera delizia!
VENEZIA
DA NICO – Dorsoduro 922
Alle Zattere, la riva che guarda la Giudecca, in ogni stagione e con ogni temperatura è forse la gelateria più frequentata della città, nota per il Giandujotto, mattonella di gelato al cioccolato “affogata” in un bicchiere colmo di panna. Da provare!!
NAPOLI
GAY ODIN – Via Chiaia 137
Un luogo da intenditori, aperto a fine ‘800 dall’albese Isidoro Odin. Da manuale le nobili cialde ripiene a forma di noci e ghiande, gli esclusivi coni gelato al rhum, nocciola, caffè e panna e il friabile e coroegrafico “La Foresta”, tronchetto rivestito di cioccolato al latte.
CATANIA
CAFFÈ EUROPA – Corso Italia 302
E’ il salotto della città, da sempre ribalta di incontri importanti e golose soste per clienti di ogni età. Da provare, oltre ai dolci di pasta di mandorle, la Cassata, la sicilianissima specialità profumata al pistacchio di Bronte.
